Sabato 13 e Domenica 14 Giugno 2026
Obiettivi dell’incontro
Ampliare la conoscenza degli influssi dell’IA su:
- le dinamiche sociali, relazionali e personali
- l’emergere di nuovi quadri psicopatologici
- le nuove dimensioni nella pratica psicoterapeutica
- gli aspetti etici e deontologici della psicoterapia
Impostazione dell’incontro
Sono previsti diversi momenti:
- Sessioni in plenaria con esposizioni sui diversi temi
- Momenti di confronto domande e risposte
- Simulazioni Chatbot
L’attenzione a quanto la rapida diffusione dell’IA sta producendo nel mondo e in particolare nel campo della psicoterapia è quanto mai necessaria.
E’ oggi prioritario definire con consapevolezza che cosa è la psicoterapia e distinguerla con consapevole precisione da dialoghi virtuali che il pubblico è indotto a immaginare psicoterapia.
In altre parole è nelle nostre mani il contrastare invasioni del nostro campo perché non possiamo sperare che gli abbagli dei chatbot virtuali passino da soli; dobbiamo anzi temere che accada il contrario. Per essere efficaci dobbiamo pensarci terapeuti che conoscono bene le dinamiche che si attivano negli psicologismi di chi ha difficoltà psicologiche e si affida a un qualsiasi chatbot facilmente acquistabile con pochi euro.
E’ facile immaginare che i pazienti più vulnerabili sono i più esposti: sono già documentati casi di utenti finiti in loop conversazionali che hanno aggravato la loro condizione psicologica, fino a episodi estremi. Riconoscere questi pattern clinici — e sapere come intervenire — è oggi una competenza necessaria, non opzionale.
Sta diventando conoscenza comune ciò che sta accadendo e a rischio di consolidarsi nelle abitudini del pubblico che, in modo acritico, non considera il fatto che un chatbot non si assume nessuna responsabilità clinica. Non conosce la storia del paziente, non coglie un silenzio, non gestisce una crisi. Può sembrare empatico, ma non lo è: genera risposte sulla base di probabilità statistiche, non di comprensione. Inoltre assecondano chi li usa — cosa che non è sempre clinicamente appropriata. I modelli linguistici generano risposte plausibili ma non necessariamente corrette dal punto di vista psicologico. La differenza con la psicoterapia reale è sia tecnica che etica!
Sta diventando parte dell’esperienza negli studi di psicoterapia che attivino pazienti che hanno già "lavorato" con un chatbot, spesso senza comunicarlo. Portano narrazioni di sé costruite da settimane di conversazioni algoritmiche, aspettative ridefinite, un'idea di ascolto che non somiglia alla nostra. Saper leggere questi vissuti è una nuova competenza clinica.
Pertanto crediamo sia comprensibile sostenere la necessità di avere uno spazio di confronto tra colleghi partendo da situazioni che simulino quanto accade con un chat bot. Nei gruppi previsti nella mattina di domenica 14 entreremo nel vivo di una esperienza di “sedute” (che preferiremmo chiamare “incontri”) con un chat-bot che colleghi, appositamente designati a interpretare il ruolo di un paziente, presenteranno nei diversi gruppi in una esperienza dal vivo. Avremo quindi modo di maturare consapevolezze attraverso la condivisione di quanto osserveremo in una “seduta” paziente-chat-bot
Conduttori dell’incontro
- Luca Bernardelli, Psicologo Consulente del Consiglio Nazionale dell’Ordine Psicologi nelle aree IA e Psicologia Digitale,
Autore di “Guida Psicologica alla Rivoluzione Digitale”, Giunti 2022
- Didatti e Analisti SIPI come conduttori dei gruppi
Agevolazioni per pernottamento nello stesso hotel che ospita l'evento il B&B Hotel Remilia:
sconto del 10% sulla tariffa flessibile per i partecipanti che desiderano pernottare dal 12 al 14 giugno.
Come prenotare con lo sconto:
— Collegati a bbhotels.com
— Seleziona il B&B Hotel Remilia e inserisci le date
— Nella sezione Codice sconto, scegli Codice promozionale e digita: ADLERIANA10 (tutto maiuscolo)
— Clicca su Inserisci codice sconto, poi su Cerca
— Seleziona una camera a tariffa FLEX e completa la prenotazione