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Trauma, connessione e recupero

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083_millar

ABSTRACT




Alfred Adler e il problema delle nevrosi di guerra

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075_Marasco

ABSTRACT

I disturbi post-traumatici da stress per la guerra, che già Omero ci presenta nell’Iliade, sono diventati un problema sociale sempre più importante mano a mano che il potere devastante delle guerre è stato amplificato da progressi tecnici e dal coinvolgimento nelle guerre di un sempre maggior numero di nazioni. Le implicazioni medico legali dell’ indennizzo, degli esoneri e delle simulazioni non hanno facilitato lo studio di queste forme morbose ed animavano i dibattiti dei medici militari anche durante la prima guerra mondiale, quando Adler interviene a chiarire il problema, considerandolo dal punto di vista della sua teoria psicodinamica: nell’ affrontare questa forma morbosa si deve considerare la posizione assunta dall’ individuo nei confronti della vita, come egli scelga i sintomi, fissandosi sulle forme  che meglio esprimono i suoi sentimenti di inferiorità e le modalità del loro compenso.




Nuovi punti di vista sul problema delle nevrosi di guerra

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075_Adler

ABSTRACT

(traduzione e cura di Egidio Ernesto Marasco – Titolo originale dell’opera: Die neuen Gesichtspunkte in Frage der Krieg Neurose, 1918)

Alla fine del primo conflitto mondiale neurologi e psichiatri sentirono la necessità di un serrato confronto delle loro posizioni sulle nevrosi di guerra. Adler partecipa a questo dibattito e, introducendovi i concetti della sua psicopatologia dinamica, considera la nevrosi di guerra una “malattia di posizione”, sempre in linea con la posizione che il paziente assume di fronte a tutti i problemi della vita e ciò ha immediate ricadute anche sui problemi pratici del trattamento di questi pazienti.