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The Last Phase of a Substance-Abuse Group Therapy in Prison: Regaining Contact with Emotions as a New Chance of Orienting the Style of Life

Contributo presentato al 25° Congresso della I.A.I.P. – “Separation, Trauma, Development” – Vienna (Austria), 14-17 Luglio 2011

Articolo per esteso non disponibile. Consulta (se disponibile) l’abstract book del CONGRESSO, sezione ALTRI CONTRIBUTI / ABSTRACT BOOK CONGRESSI INTERNAZIONALI I.A.I.P.




Trauma and Addiction

Contributo presentato al 25° Congresso della I.A.I.P. – “Separation, Trauma, Development” – Vienna (Austria), 14-17 Luglio 2011
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Il setting adleriano nelle patologie da dipendenza. Re-setting: terapia dell’addiction

Contributo presentato al XXIV Congresso Nazionale S.I.P.I.- “I setting in Psicologia Individuale”, Torino, 2013

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CD_075_Torino_Bignamini-Galassi




Desiderio, piacere e felicità: la via chimica alla soddisfazione

Contributo presentato al XXIII Congresso Nazionale S.I.P.I.- “La rete delle funzioni compensatorie nella teoria e nella prassi adleriane”, Milano, 2012

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CD_075_Milano_Bignamini-Galassi




La finzione: artificio psichico che determina i comportamenti di addiction

069_CD_Fulcheri-Bo

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Adoelscenti e nuove droghe. Le finzioni “stupefacenti” nel disagio giovanile

069_CD_Munno-Simonelli

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Per uno sviluppo della comprensione psicopatologica-culturale dell’addiction e per un fondamento dell’intervento psicoterapeutico

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076_Bignamini-Galassi

ABSTRACT

L’addiction (per comodità utilizzeremo anche il termine “dipendenza” come sinonimo di addiction) è una condizione patologica derivante dall’interazione di elementi diversi costituenti un sistema complesso: qualsiasi visione monoculare o semplificata è decisamente superata dalla realtà clinica e fenomenologica. Inoltre, il confine tra patologico e non-patologico, nelle dipendenze, è sfumato e fluttuante, ed è definito  dai cambiamenti derivanti da uno dei suoi vettori più importanti e potenti: l’ambiente. Il tipo di sostanze, il loro valore simbolico, la rappresentazione del problema così come la gestione dei loro effetti psicologici, la ricerca del benessere, sono fortemente influenzati dal riconoscimento sociale, dai miti e dalle finzioni collettive. La cultura della negazione del limite e l’incremento tecnologico nella vita quotidiana, entrambi sostenuti da scopi finanziari ed entrambi rinforzanti il senso di onnipotenza collettivo, rendono difficile il riconoscimento e la definizione del problema clinico. Il terapeuta, in particolare lo psicoterapeuta, si può trovare nella condizione  di oscillare tra la perdita di ruolo e potere, e la deriva verso l’assunzione di un ruolo di superiorità finzionale: da un lato dovendo riconoscersi come obsoleto e sorpassato, dall’altro non essendo in grado di comprendere il significato “profetico” delle esperienze drug-addicted. La terapia della addiction dovrebbe essere riformulata per ridefinire un senso che muova dalla complicazione alla complessità, in un’ ottica multidisciplinare, in una rete relazionale e funzionale, in grado di realizzare cambiamenti nei referenti di significato del paziente.




L’adolescente drogato come paziente di psicoterapia

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Ricerca di supporto alla teoria dell’autostima quale causa dell’uso ed abuso di droghe del Dr. R. Steffenhagen

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Igiene mentale, tossicofilia, tossicomania: metodologie e tecniche d’intervento in ottica adleriana

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