Home PageArticolo rivistaLa personalità degli studenti di medicina differisce da quella di studenti di altre facoltà? Uno studio osservazionale per un programma di formazione medica su misura in epoca Covid-19

Amianto F., Marzola E., Panero M., Abbate Daga G., Vitiello B.
Pubblicato nel numero: Anno XLVIII Gennaio - Giugno 2020 - Numero 87
Parole chiave: TCI - Temperament and Character Inventory, Burn out, Temperamento, Carattere, Studenti di Medicina, Formazione medica su misura, COVID-19, Pandemia

La personalità degli studenti di medicina differisce da quella di studenti di altre facoltà? Uno studio osservazionale per un programma di formazione medica su misura in epoca Covid-19

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ABSTRACT

Gli studenti di medicina hanno bisogno di un’istruzione e di una formazione specifiche in quanto futuri medici che potrebbero andare incontro ad un possibile esaurimento grave, in particolare in situazioni di emergenza quale le recenti epidemie da Covid-19, con sintomi depressivi e ansiosi associati a capacità di coping non ottimali. Questo studio si propone di confrontare i tratti personologici di temperamento e carattere di un campione di studenti in medici con altri studenti per esplorare possibili caratteristiche che possono rappresentare obiettivi specifici per diverse formazioni. Duecentoventidue studenti della Facoltà di Medicina (MS) e 129 studenti corrispondenti di altre facoltà (rispettivamente della Facoltà di Lettere e Filosofia -FH- e della Facoltà di Design al Politecnico-PD) sono stati valutati utilizzando il Temperament and Character Inventory (TCI) e il Beck Depression Inventory (BDI-II) al fine di esplorare la loro personalità e i punteggi depressivi. Gli studenti di medicina differiscono dagli altri studenti in alcuni tratti della personalità. Il gruppo MS ha mostrato una minore persistenza e autotrascendenza rispetto agli altri gruppi. Il gruppo MS riporta una maggiore dipendenza, autodirettività, responsabilità e determinazione. I futuri medici sembrano avere aspetti di personalità poliedrici: infatti, un’elevata autodirettività, unita alla necessità di soddisfare le richieste degli altri, può essere sia una motivazione che un fattore di resistenza alla frustrazione. D’altra parte, un’eccessiva sensibilità al giudizio di altre persone con bassa persistenza può favorire il burn-out. Vengono discusse le implicazioni per i programmi delle scuole di medicina. Registrazione dello studio: Numero protocollo: 127252.

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