Cenni storici

Alfred Adler e il movimento internazionale adleriano

Alfred Adler nasce il 07 febbraio 1870 nel borgo di Penzing (Vienna), da genitori di origine ebraica ungherese.

Secondogenito di quattro fratelli e due sorelle, di gracile costituzione, nei primi anni di vita fu affetto da rachitismo.

Frequenta gli studi di medicina a Vienna e presta servizio presso il Policlinico fino al 1986, anno in cui completa il suo servizio militare obbligatorio all’Ospedale militare di Pressburg,  sotto il comando dell’esercito ungherese.

Nel 1897 sposa Raissa Timofeevna Epstein, figlia di un commerciante ebreo moscovita, giunta a Vienna per compiere i suoi studi, in quanto in Russia l’accesso all’università non era consentito alle donne.

Dal 1898 si dedica alla professione privata nel campo della medicina generale e in quell’anno pubblica il “Manuale per la salute dei sarti”. Il suo primo interesse come clinico è rivolto alla medicina sociale.

Nel 1904: si converte al protestantesimo e nel 1911 acquista la cittadinanza austriaca.

Nel 1902: conosce Freud ed è tra i 4 fondatori della società psicoanalitica, di cui è eletto presidente nel 1910, e tra i più attivi partecipanti alle serate del mercoledì in casa Freud.

Le sue concezioni sulla nevrosi, tuttavia, si sviluppano in una teorizzazione che va sempre più differenziandosi dai presupposti psicoanalitici, fino a quando, il 22 febbraio 1911, dopo un accesa discussione, Adler, con altri 6 membri, lascia la Società psicoanalitica per dare vita alla Società di Psicologia Individuale e fonda lo “Zeitschrift für Individualpsychologie”.

Gli incontri della Società hanno luogo nei caffè viennesi.

Nel 1912 esce “Il Temperamento nervoso” e nel 1914: pubblica “Guarire ed educare” (Heilen und Bilden).

Nel 1919: apre i primi centri di consultazione psicopedagogica in Austria.

Nel 1920 esce “Prassi e teoria della Psicologia Individuale”.

Nel 1924 a Vienna si svolge il Primo Congresso Internazionale di Psicologia individuale.

Nel 1927 viene pubblicato il volume “Conoscenza dell’uomo”.

Nel 1929 è nominato direttore medico del Mariahilfe Ambulatorium di Vienna, una clinica specializzata nel trattamento delle nevrosi. In quel periodo (1929-1930) vedono la luce i tre volumi detti trilogia dell’educazione: “La Psicologia Individuale nella scuola”, “Psicologia del bambino difficile” e “Psicologia dell’educazione”.

La Prima Guerra Mondiale lo vede impegnato nel servizio di medico militare in vari ospedali, sul fronte russo, a Cracovia, nella stessa Vienna.

Nel 1931: viene pubblicato il volume “Cosa la vita dovrebbe significare per voi”.

Nel 1932 è docente al Medical College di Long Island (New York) e nel 1934 si trasferisce definitivamente con la famiglia negli Stati Uniti; in quel periodo viene fondato il Journal of Individual Psychology.

Nel 1933 escono “Religione e Psicologia Individuale” e “Il senso della vita”.

La sua instancabile attività di conferenziere, su temi psicopedagogici, psicopatologico-clinici e soprattutto psicoterapeutici, contribuisce a diffondere il suo lavoro in differenti paesi, negli USA e in Europa.

Proprio durante un giro di conferenze in Scozia, la morte lo colse ad Aberden, a seguito di un attacco cardiaco.

Kurt e Alexandra, due dei quattro figli di Alfred Adler, porteranno avanti il lavoro ed il pensiero del padre, contribuendo allo sviluppo ed alla diffusione del movimento internazionale adleriano.