Storia di una “notina stonata” che comincia a cantare. La terapia di Salli


POSTER presentato al XXVII Congresso Nazionale: “Contagi relazionali: emozioni, comportamenti, culture in Psicologia Individuale” – 13-15 Aprile 2018 – Centro Pastorale Paolo VI, Brescia

Poster disponibile per esteso, scaricabile e consultabile all’interno degli Atti del Congresso, interamente disponibili nella sezione di questo sito: Altri contributi / Abstract Congressi Nazionali SIPI – XXVII Congresso SIPI_Brescia 13-15 Aprile 2018_pag_01_80.pdf  / XXVII Congresso SIPI_Brescia 13-15 Aprile 2018_pag_81_161.pdf




Il sogno raccontato: parole dal mondo interno


CD_065_Gasparini

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF




Fenomenologia del sogno tra narrazione e finzione


CD_065_Gatti

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF




Il simbolismo nei sogni, nel Rorschach e nelle metafore narrative come espressione dello Stile di Vita


CD_065_Ardenti

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF




I "pre-testi" narrativi come laboratori di pensiero nel "setting clinico-pedagogico"


046_Ivana Cacciatori_ITA

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF

 




Il racconto come luogo d'incontro con l'altro


050_Giorgio Leccardi_ITA

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF

 




Narrazione, co-narrazione, co-rinarrazione nel processo analitico


054_Sergio Laguzzi_ITA

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF

 




Gli equivalenti presimbolici nei sogni e nei primi ricordi: una chiave di lettura individualpsicologica


064_Alessandra Bianconi_Barbara Simonelli_Elisabetta Cairo_ITA

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF

 




L'identità oltre i ricordi perduti: la demenza di Alzheimer


074_Sabrina Garolfi_Silvana Lerda_ITA

Articolo disponibile in allegato: DOWNLOAD PDF

ABSTRACT

La memoria autobiografica è quella funzione psicologica che permette a ognuno di noi di conservare le tracce del proprio passato, localizzandole in un tempo e in uno spazio preciso, per poi poterne usufruire in futuro. In tal senso, essa permette la costruzione, il mantenimento e la ricostruzione della propria identità nel passato-presente e futuro. La Demenza di Alzheimer è una patologia cerebrale degenerativa che comporta il progressivo e ineluttabile deficit di memoria, di tutte le memorie, anche di quella autobiografica, fino alla completa perdita dell’identità del Sé. Tuttavia, mentre la parte cognitiva lentamente si estingue, il pensiero, l’affettività e l’emotività possono ancora essere viventi. Ecco che  il rispetto, la considerazione e l’ascolto empatico del mondo interno, nonché alcune strategie terapeutiche specifiche, che ben si prestano al modello adleriano, diventano strumenti in grado di salvaguardare il nucleo essenziale dell’identità del paziente demente.